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I carabinieri svelano i segreti del mestiere: ecco cosa fare per evitare le visite sgradite
Codogno - Razzie in abitazione, i carabinieri “svelano” le tecniche dei malviventi nell’ambito dell’attività di prevenzione. Per permettere ai cittadini di difendersi il più possibile dalle intrusioni, i carabinieri della compagnia di Codogno svelano i segreti “del mestiere”. Si tratta delle tecniche che i ladri generalmente utilizzano per intrufolarsi in appartamenti e ville. Per prima cosa i malintenzionati scelgono soprattutto le porte corazzate e non quelle blindate. Questo perché si forzano meglio con il piede di porco, quindi meglio acquistarne una con l’anima d’acciaio. Fondamentale é l’ancoraggio al muro. Una delle tecniche dei ladri consiste nello svitare la borchia esterna del cilindro/serratura della porta e nell’agganciare la chiave, nel caso sia stata lasciata inserita dall’interno, con pinze a scatto simili a quelle dei chirurghi. Di conseguenza è importante non lasciare le chiavi nella serratura. Inoltre è possibile aprire le porte blindate non chiuse a chiave con una lastra di tipo ospedaliero. I malviventi muniti di una pellicola di plastica robusta e flessibile, tipo quella usata per le radiografie, potrebbero infilarla fra il battente e il telaio, in corrispondenza della serratura, spingendo indietro il perno a molla che blocca a scatto la porta. Chi invece trova sulla serratura tracce di sostanze simili alla plastilina o oli che prima non c’erano, allora deve sapere che qualche malintenzionato ha preso di mira l’abitazione. Qualcuno potrebbe aver fatto lo stampo della serratura introducendo, attraverso il foro della chiave, una speciale cera che solidifica in pochi minuti. La presenza di tracce di lucido da scarpe sulla parte interna della serratura può significare che un ladro, dopo aver fatto una copia della chiave, si è accorto di un’imperfezione. Quindi, allo scopo di capire in quali punti i dentelli della chiave erano troppo lunghi o corti, ha sporcato la loro estremità con un velo di lucido da scarpe provando la chiave nella serratura e notando in quali punti toccavano le lamine interne della serratura che determinano il codice di ogni chiave. Da sfatare invece la leggenda che i ladri facciano lo stampo della serratura lasciando graffi circolari. Ma per prevenire le razzie serve anche collaborazione tra vicini di casa, prontezza nel segnalare alle forze dell’ordine movimenti o fatti sospetti, accortezza nel lasciare la casa in sicurezza e propensione a corredarla di sistemi anti intrusione e altri dissuasori. Utili grate, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento alle finestre, nuove serrature, lucchetti e catenacci, allarmi e telecamere. Esistono anche piccole webcam per videosorvegliare la propria abitazione e controllarla a distanza tramite cellulare o computer portatile. In realtà uno scassinatore deciso potrà soltanto essere infastidito e rallentato, ma troverà comunque il modo di entrare. Tuttavia questi sistemi, che spesso sono oggetto di detrazioni fiscali, terranno sicuramente lontani i ladri poco esperti limitando comunque i danni. Utile anche dare immediata segnalazione al 112 e non limitarsi a prendere la targa di auto che spesso sono rubate e non portano a nulla.
Autore: Pa. Ar. Fonte: Il Cittadino, 06 Ottobre 2010
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