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| Assemblea nel quartiere. Il sindaco: «Farò in modo che nelle strade ci siano più vigili» |
| «Don Bosco, convivenza difficile» |
| Gli abitanti: parcheggio selvaggio, clandestini, anarchia-rifiuti |
Codogno - Il rione Don Bosco e le case Aler in viale Cairo, un binomio quasi indissolubile. Le circa 170 famiglie che popolano le cosiddette "torri" sono un quartiere nel quartiere. Venerdì sera, nel quarto appuntamento del "tour" degli amministratori pubblici nelle principali zone della città, le prime segnalazioni dei residenti rivolte al sindaco Emanuele Dossena e al resto della giunta, si sono focalizzati proprio sul maxi-insediamento. «Chi abita nei palazzi non ha il box e dunque viale Maccaccaro diventa un parcheggio a cielo aperto dove le macchine vengono lasciate su entrambi i lati delle corsie. E' difficile transitare liberamente in questa selva di auto. Inoltre le piante della via sono da potare. Si staccano i rami che cadono pericolosamente a terra».
C'è chi ha paura soprattutto di sera. «Alle 8 e 30 di sera c'è da guardarsi alle spalle. Siamo stanchi - dice una donna -. Io quando devo salire sull'ascensore con altre cinque persone, non sono sicura». Nessuno lo dice apertamente, ma sono gli extracomunitari l'obiettivo della protesta. «Alle ore 23 il loro numero diventa tre volte tanto», prosegue la donna. Anche Severino Giovannini, vicepresidente di Asm, che abita nelle vicinanze conferma. «Ci sono clandestini che vanno a dormire negli appartamenti». Poi le regole per una corretta differenziazione dei rifiuti che non vengono rispettate. «C'è anarchia nell'esposizione dei sacchi di rifiuti. Qualcuno ti chiede un aiuto, altri, se gli fai notare che stanno sbagliando, ti minacciano». Il quartiere Don Bosco è in forte espansione e negli ultimi anni sono sorte case e strade nuove, ma anche qualche servizio in più, come il nuovo asilo nido di via Collodi: ormai è un rione allargato con problemi e caratteristiche molto diverse e articolate. Alcune persone presenti all'assemblea che abitano tra via Polenghi, via Lamberti e via Raffaelli vorrebbero che la zona fosse più vivibile. «Il parco di via Polenghi è in mano ai vandali, proprietà di ragazzi che lo utilizzano per liti, schiamazzi, assembramenti. I clienti del vicino locale pubblico parcheggiano ovunque, anche nel parco vicino, ignorando il posteggio vuoto dall'altra parte della strada». E poi le buche, la viabilità, la fontanella che non va, il verde che andrebbe aumentato tra via Pirandello e via Montale.
Il sindaco Dossena risponde che, per quanto riguarda il controllo della città soprattutto durante le ore serali, «non è possibile militarizzare Codogno», anche se «farò in modo che ci siano meno vigili urbani negli uffici e più nelle strade». |
| Autore: Matteo Spagnoli |
Fonte: Libertà, 07 Febbraio 2010 |
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